giovedì 9 giugno 2016

La natura vince sempre, ovunque e per sempre

Lo scorso lunedì occasionalmente ho dovuto portare il mio suv in officina, dopo un piccolo danno alle guarnizioni del giunto cardanico purtroppo procurato in un sopralluogo per uno shooting fotografico cui sto lavorando,su in appennino parmense......fatto sta che nelle ben 4 ore di attesa,mentre il meccanico stava aggeggiando col mio povero oramai logoro macinino, sotto il primo cuocente sole.....addentrandomi in una innocente passeggiata lungo l'argine dei un canale di scolo intriso dai residui delle colture orticole operate dalle vicine serre,tra barattoli galleggianti di fitofarmaci oramai scaduti e lastre di eternit,dove si è costruito il suo regno l'infallibile ed indiscusso dominatore-sterminatore di ecosistemi ,il gambero rosso della Louisiana ecco tra tutto questo degrado intravedere qualcosa di puro e mai visto purtroppo prima.
Una piccola colonia di Erythromma viridulum intente a librarsi lungo le sponde intrise di fitta vegetazione scampata per fortuna all'assalto delle frese e dei trincia stocchi che di sovente battono la zona ai fini della prevenzione idrogeologica ma che mai si occupano della rimozione dei detriti ben più grandi come ad esempio lo pneumatico di un trattore che sicuramente ostruirebbe ,in caso di alluvioni, molto di più che delle semplici e flessibili canne.....mha, comunque,in mezzo a questo ben di Dio, si fa per dire, la mia sorpresa nel vedere questa specie,molto delicata e sensibile all'inquinamento, è stata grande seguita dallo stupore dell'assistere sia alla cerimonia di corteggiamento che alla deposizione su piccoli banche di "alghe" galleggianti.
In questa settimana ho battuto la zona col mio infallibile corredo MACRO e dopo qualche uscita a vuoto devo dire che stamani mattina ,ad un soffio da un temporale epico,sono riuscito a ritrarre due fantastici esemplari maschi di questa affascinante  specie.
Questo è il mio piccolo contributo a questo magnifico animale, spero che possa invogliare a cercare di fare di più in termini di tutela e conservazione,perché non sono solo i vertebrati da dover in qualche modo tutelare ma anche la fauna così detta minore,la flora,i nostri paesaggi e quello che dovrebbe essere un ecosistema globale


Ricordo la mia intervista su FOTOCULT  di questo mese,da non perdere!!


lunedì 30 maggio 2016

WORKSHOP concluso!!


Ieri si è concluso il Workshop di due giorni dedicato alle libellule ma non solo.
Infatti durante il Workshop che si è tenuto nelle zone limitrofe a quelle umide in Versilia è seguita una breve tappa di spostamento che ha funto anche come piccolo break per arrivare alle pendici "Apuaniche" dove abbiamo avuto l'opportunità di poter incontrare il tritone alpestre, le orchidee "incarnate" alcune larve di libellula, gli ascalafi e molto altro ancora immersi in una splendida location la dove la mano dell'uomo ancora non ha spazzato via un piccolo grande angolo di natura.
I partecipanti hanno avuto l'opportunità di saggiare con mano nuove tecniche fotografiche,di assodare quelle già acquisite,  di intraprendere il proprio cammino accompagnati dalla mia esperienza sul campo.
Non sono mancate immagini mozzafiato come quelle di Enrico Raggi già visibili sulla sua pagina FB, ma anche gli altri partecipanti hanno sformato scatti davvero di livello !
Attimi di lavoro sul campo alternati a piccole pause nel relax di un piccolo paradiso, poi a chi si è fermato anche oggi qualche nozione in più anche di carattere tecnico per esaurire gli ultimi dubbi rimasti.
Con Alessandra,la corsista che ha un pò meno esperienza degli altri ma che dimostra grande tenacia e passione, caratteristiche che sono sicuro ne faranno ben presto un accanita macro fotografa, oggi abbiamo in particolare affrontato il problema del corretto parallelismo , della profondità di campo e degli aspetti tecnici di uno scatto ravvicinato in particolare.


Alcuni attimi del Workshop 




Presto i prossimi eventi, in cantiere il WS di metà giugno sul Parnassius apollo e con un pò di fortuna dovremmo incontrare anche il cervo volante,poi quello di fine mese sui ragni colelgato alla mia mostra!!I PDF informativi sono richiedibili al mio indirizzo mail infonaturephotography@gmail.com

domenica 29 maggio 2016


Con grande tristezza (solo perché dovremo aspettare un altro anno per poter rivivere una manifestazione così importante, sia a carattere nazionale che internazionale e riguardante la fotografia naturalistica in generale ) la scorsa domenica si è concluso il Wild Art Festival organizzato dallo staff di Oasis dove oltre alla cerimonia di premiazione dell' Oasis Photocontest si sono svolte varie attività collaterali di non minore importanza.


Personalmente è stata la mia prima "vera" apparizione in pubblico con l'esposizione della mia mostra personale "Sfumature e sussulti, alla scoperta di un mondo celato" dove con 26 foto formato 60X90 ho cercato di rappresentare quello che per me è u percorso di vita ma anche di interpretazione verso quello che è , almeno in questo istante di vita, per me la fotografia di natura.

Alcune immagini della mia mostra che evidenziano non solo un ottima affluenza di persone ma anche un grande interesse per  le foto esposte e il modo in cui sono state realizzate, durante la mostra ho allestito con un piccolo pc portatile alcuni audiovisivi con i retroscena , i backstage e alcuni file raw per far vedere che i miei scatti sono genuini.


Devo dire che è stata un esperienza molto positiva e che fin da subito mi sono sentito in famiglia, con uno staff che mi ha subito accolto e aiutato nell'allestimento della mostra.
Durante la manifestazione mi è stato chiesto, e per me questo è stato un grande onore, di essere membro della giuria delle olimpiadi della fotografia naturalistica dove alcuni dei grandi nomi della fotografia internazionale hanno portato in concorso filmati riguardanti la fotografia.
Per me anche una grande responsabilità ma anche l'occasione di poter legare ancor di più con alcuni amici colleghi.
Ho avuto anche il compito,non facile, di documentare fotograficamente l'intera cerimonia di premiazione durante la quale sono stati assegnati i premi ai primi classificati di categoria ma anche alle menzioni di onore, grandi nomi della fotografia internazionale e non, nuove promesse, conferme.

Alcuni istanti della cerimonia: alcuni membri della giuria 
 l'amico Matteo di Nicola riceve il premio
 il pubblico 


Poi la sera la cena di gala dove non ho potuto rinunciare a vestirmi sportivo,si dando forse un pò troppo nell'occhio,ma sicuramente sentendomi più a mio agio che se fossi in giacca .....
Nell'ultima serata poi a sorpresa mi è stato chiesto di portare sul palco un mio promo riguardante il backstage del mio lavoro montato dall'abile amico/collega Maurizio Bacci .
Nell'occasione ho colto il momento per proiettare 9 minuti di miei scatti nella presentazione "Ai confini dell'ade" dove attraverso un percorso fotografico intraprendo un viaggio tra quelle creature un po meno considerate e forse sempre più prese di mira dalle credenze popolari e stupide superstizioni come le vipere, i rettili e i ragni......un occasione , a mio avviso, per sensibilizzare un pò più il pubblico verso certe problematiche e rendere il mio lavoro un po più utile.


Alcune fasi della serata, non nascondo l'emozione ma anche la gioia nel portare il mio lavoro agli occhi del pubblico



Un grande ringraziamento va a Chiaverano dove si svolge il Festival e a tutte quelle persone più o meno coinvolte, agli abitanti e ai volontari che rendono possibile tutto questo e che si impegnano al massimo affinché l'evento possa essere impeccabile.
Inutile ricordare Oasis ed il suo staff ma anche tutti quei fotografi,premiati o non che ogni anno si mettono in gioco e regolarmente partecipano al contest.
Che dire insomma,un evento ben riuscito e un sicuro appuntamento per il prossimo anno dove davvero spero  di poter portare più foto e video !!
Sono già al lavoro.....







lunedì 23 giugno 2014

Avere una visione a volte cambia le regole del gioco.......

 Avere una visione diversa di ciò che si vuole realizzare e se vogliamo anche perseguire a volte cambia le regole del gioco,cambia le nostre prospettive e per me è una grande fonte di stimoli.
In questo caso parlo del mio progetto sull' Alexanor che è un papilionide piuttosto difficile da trovare e in un periodo di volo piuttosto ristretto.
 La mia idea era quella di immortalare questo splendido insetto nel suo ambiente,cercando di contestualizzarlo creando uno scatto che in qualche maniera potesse trasmettere un pò della passione che ci ho messo anche a chi lo guarda e non solo a me che mi sono divertito e sono impazzito a realizzare lo scatto.......una foto nata la scorsa primavera quando, con l'aiuto di amici entomologi ero riuscito a trovare una zona dove erano presenti numerosi soggetti ma non avevo portato a casa lo scatto,imperfetti quelli "buoni" e per sbaglio quello perfetto ,nella concentrazione del momento,aveva come soggetto principale un comunissimo macaone!!
Quest'anno invece ,in meno di tre- 4 giorni sono riuscito a realizzare qualcosa che mi appaga,sono foto morbide ma a me va bene così,anche usando più nitidezza si perde molta di quell'atmosfera che si vede ,si perde lo sfuocato,è anche più semplice lavorare e la cosa forse mi piacerebbe meno!!


giovedì 22 maggio 2014


MY REAL TIME
WORKSHOP
COURSES
PRINTS

for more info contact infonaturephotography@gmail.com

giovedì 1 maggio 2014

Hemaris fuciformis

Per me un sogno inaspettato, poter solo ritrarre questo affascinante insetto che altro non è essere una farfalla notturna (che però vola di giorno.....) dall'aspetto così atipico da rassomigliare un imenottero,una forma di mimetismo insomma, che la rende per me un ennesima gemma del piccolo mondo che ci circonda.
Lo scorso anno a metà maggio ne avevo rinvenuto un solo esemplare nei pressi del Monte Orecchiella ma oltre che a essere "sciupato" e quindi non molto bello per le riprese si era quasi subito involato dopo pochi scatti,invece questo mi ha dato un pò di tempo anche se sicuramente non è stata una passeggiata ,perchè ogni volta che mi avvicinavo col pannello per schiarire la parte posteriore lui si muoveva,e poi ogni tanto,non sempre per fortuna,ma ogni tanto arrivava una piccola raffica di vento non tanto desiderata,la foto ha qualche piccolo difettuccio se si mira alla perfezione ma io la considero già un gran successo e adesso non mi rimane che bazzicare il posto nella speranza di poterlo fotografare pure in volo!!

La specie fa parte della super famiglia delle sfingi,uno dei miei "taxa" preferiti

domenica 26 gennaio 2014

ENGADINA VAL ROSEG -WORK IN PROGRESS!!

Noi siamo quello che apprendiamo e metabolizziamo, molto spesso i nostri genitori ci danno fin dalla nascita,anche inconsciamente,un primordiale imprinting che formerà il nostro carattere e ci accompagnerà
per tutto il resto della vita fondendosi col nostro
ego per creare ciò che ala fine siamo e vogliamo essere.
E' così che ho sempre avuto una particolare ammirazione per le zone montuose e soprattutto per l'inverno, apprezzando si anche le altre stagioni, ma sentendomi molto più a mio agio quando un bel manto bianco mi si presenta davanti.
Anche se non arriverò mai ad emulare le gesta di Amunsndsen,noto esploratore dei poli di inizio 900, i racconti con cui sono cresciuto e l'entusiamo con cui mio padre mi parlava di mitiche figure come
Shackleton,Scott o Peary hanno sicuramente
contribuito a creare nel mio immaginario una certa
sete di avventura legata a climi più freddi.
Amo l'inverno e mi immedesimo nei panni di quelle creature che lo devono affrontare,mi immagino
camminando con la fantasia delle difficoltà che può avere un lupo nel cercare le sue prede nella neve alta, delle difficoltà di una pernice alle alte quote,del freddo che ti penetra le ossa,infine la solitudine,quella sana,che ti accompagna al tramonto facendoti riflettere su quello che sei .
Tra meno di una settimana sono in partenza per la mitica  foresta di Bialowieza situata nel nord della


Polonia,la dove le temperature arrivano ben oltre i meno trenta gradi sotto lo zero e dove ancora ,grazie all'intervento umano che ha saputo recuperare una situazione degenerata proprio per colpa dell'uomo,esiste una vasta popolazione di bisonte europeo,insomma,per me è come se si realizzasse un sogno e potessi essere ancora più vicino ai miei eroi dell'infanzia!
E perchè no,tanto per rimanere allenato,fare una scappatella di tre giorni in Val Roseg assieme al mio amico - collega Amedeo..............
La Val Roseg è una spettacolare valle situata in Svizzera non lontano dal confine italiano.
La valle si trova nel'alta Engadina,una regione elvetica caratterizzata da un ampia zona pianeggiante che ospita quattro grandi laghi come quello vicino di Silvaplana e dove da i sui margini,contornati dalle maestose e affascinanti Alpi Retiche Occidentali e dai loro imponenti ghiacciai,si sviluppano fitti boschi di Cembri e Larici dove vuoi per la sapiente gestione del territorio da parte delle autorità svizzere,vuoi per l'attenzione e l'affetto che le persone del posto nutrono per il loro ambiente,si è creata una situazione dove gli animali,in particolare alcune specie di uccelli come le cince ed i picchi, hanno una particolare confidenza con l'uomo.

Ecco allora che arriviamo noi,con l'attrezzatura fotografica,un pò di cibo per offrire ai nostri simpatici amici pennuti,e l'aspettativa di tre giorni di relax,si perchè ,almeno per me ,andare su in valle è anche un modo brillante di rilassarmi e allo stesso tempo divertirmi fotografando,nonostante come sempre mi sia ostinato a bivaccare nella mai mitica auto (Il Terios !!).
Alla fine oltre che risparmiare qualcosa e avere magari più budget da impegnare in progetti più dispendiosi è anche un modo di vivere la fotografia

in maniera più avventurosa, con tutte le difficoltà in più che ne conseguono,ma anche con un senso di libertà molto più grande che spesso potrei far fatica a conciliare col mio quotidiano.
Appena arrivati le temperature si aggiravano sui -10°C/-12°C ma poi nell'ultimo giorno,nonostante una breve nevicata durante la notte appena usciti dall'auto abbiamo riscontrato i fatidici -20°C riscontrati anche dalla gentile signora che ci ha offerto due caldissimi e rifocillanti thè caldi!!
Ma noi eravamo ben preparati!!
Quindi armati di tutto e un pò ci siamo diretti di buon mattino presso le zone che più ci piacevano e che ci ispiravano maggiormente.
Personalmente non sono riuscito a fare molte foto studiate come vi sarete accorti che amo fare in questi ultimi tempi ma mi sono appassionato a ritrarre il rampichino che avevo già fotografato ma che quà avevo la possibilità di avvicinare maggiormente nonostante le condizioni di scarsa luminosità e poi un grazioso incontro con un arvicola rossa in ambiente invernale.
Certo,forse se avessi avuto un corpo aps avrei ottenuto uno scatto ancora più vicino ma stare sdraiato nella neve con lei che saltellava di qua e di la mi ha dato molta soddisfazione lo stesso.

Poi sono riuscito a fare alcune foto a fotogramma pieno della cincia dal ciuffo che avevo già fatto lo scorso anno ma delle quali alla fine non ne avevo molte perchè mi ero dedicato quasi esclusivamente alla nocciolaia,altro frequentatore assiduo delle mangiatoie poste lungo il sentiero che costeggia la valle.
Purtroppo gli incontri con gli scoiattoli quest'anno sono stati scarsi e mi dispiace per Amedeo che tanto avrebbe voluto fotografrli in ambiente innevato,ma si sa,anche se gli incontri là sono quasi garantiti gli

animali sono liberi e selvatici,ne consegue la loro imprevedibilità.
Di particolare interesse lungo l'avvicinamento,oltre al solito merlo acquaiolo ,abbiamo visto una coppia di aquile reali che volteggiava non molto sopra le nostre teste,alcuni camosci,un gruppo di gracchi apini,le cornacchie nere che da noi ,in toscana,sono assenti ,alcune cesene e un bel gruppo di fringuelli alpini.
Anche se non li abbiamo potuti fotografare perchè erano lontani e più diffidenti sono sempre incontri piacevoli da fare in un viaggio.

Durante il soggiorno poi non poteva mancare una visita al piccolo paese di Pontresina da cui si parte per andare in valle,dove mi sono ritrovato per un caffè col mio amico svizzero Riet ,un momento anche questo per consolidare la mia ammirazione per questo splendido angolo di mondo e avere notizie più dettagliate per le mie future visite.
Non sono mancate anche le occasionidi provare a fare qualche scorcio paesaggistico con non poche difficoltà quando come al solito sono finito in acqua con il piede sinistro,per fortuna senza bagnare l'interno dello scafo dello scarpone ma pregiudicando il buon funzionamento del mio tre piedi visto che due dei gambi  appena estratti fuori dall'acqua si sono come rivestiti di uno spesso strato di vetro (verglass),ghiaccio trasparente e quasi istantaneo che ieri mattina non c'è stato verso di togliere e ho dovuto lavorare tutta la giornata col cavalletto quasi esteso per metà della sua lunghezza!!
Comunque una sessione di 6 ore a fotografare gli uccellini di giorno subito susseguite da un altra sessione di 6 ore a fare paesaggi d notte,accompagnato dal bramito forte di un cervo che di solito in questo periodo non lo fa che probabilmente era in difficoltà o poteva essere vittima di un attacco di lupo.
Strano,me lo ricordo adesso,al nostro arrivo prima del paese l'aver scorto sul margine della strada la coscia smorzicchiata di un capriolo,e a detta del mio amico Riet lassù i lupi ci sono e sono numerosi assieme alla presenza dell'orso e della timida lince,elementi che nella mia mente quelle sere passate da solo(Amedeo si è rifugiato al campo base!!) a fotografare nel silenzio della foresta interrotto ogni tanto da quel cervo e alcuni rapaci notturni hanno contribuito a dare un tocco di atmosfera in più alla mia esperienza.
Quindi alla fine il bilancio dell'escursione rimane molto positivo e sempre al di sopra delle mie aspettative,adesso non mi resta che cercare di preparare l'attrezzatura e avvicinarmi alla mia prossima mete,la foresta primordiale di Bialowieza in ambiente invernale,sperando anche la di trovare molta neve e freddo !!!!Vi terrò aggiornati, ringraziandovi delle oltre 22467 visite al blog negli ultimi due anni e sperando che ogni tanto diate uno sguardo anche al mio sito www.naturephotography.it  
A presto Lorenzo.

Ricordiamoci che siamo ospiti nella nostra terra ...................


Mi scuso anticipatamente per qualche piccolo errore grammaticale e di forma,ma ho scritto queste poche righe quasi di pugno mosso da una profonda delusione frammista a rabbia e sdegno dopo aver letto di una signora che si lamentava che nella sua valle da quando è ricomparso il lupo non si fa più vita tanto a tal punto da non poter più uscire di casa..............contemporaneamente apprendevo della morte di due esemplari,non sono un naturalista esperto,non sono un bravo divulgatore ne tanto meno una persona molto accondiscendente ma francamente non so dove andremo a rifinire noi come genere umano se continueremo collettivamente a percorrere questa come altre strade ottusamente dettate dall'idiozia della nostra razza....

mercoledì 23 ottobre 2013

Non esiste un tunnel senza luce.................


 Forse non dovrei scrivere queste poche righe , forse dovrei riprendere a curare il mio blog, la creatura che in questi periodi mi ha permesso anche di trovare nuovi stimoli visto anche che fa sempre piacere essere seguiti nei propri lavori da un pubblico che sa spesso gratificarti  ma non posso fingere, chi mi conosce lo sa bene, e percorrere le strade dell'ipocrisia come sarebbe più facile  fare.
Non è un periodo bello per nessuno adesso,e penso molto anche a quelle persone recentemente colpite dall'alluvione in Garfagnana dove per altro ho anche molti amici,non è facile per il lavoro in generale e soprattutto per il paese in cui viviamo dove spesso ci sveniamo per pagare servizi che non esistono,tasse assurde , non abbiamo sicurezza in cambio e spesso anzi chi è nel giusto viene messo di mezzo ,un paese dove quasi mai viene tenuto conto delle vere qualità dell ' individuo ma prima sempre, e adesso ,in questi giorni ne ho la riprova, viene considerato il cosiddetto aggancio o conoscenza.


Sarebbe sciocco continuare a scrivere nel mio blog che va tutto bene ma sarebbe una cosa che va contro le mie aspettativi,contro me stesso e contro il mio modo di essere sempre schietto e diretto.
Ho evitato di continuare a curarlo in questi tre mesi perchè non ne avrei avuto le capacità, non sarei stato lucido per essere lo stesso Lorenzo della primavera scorsa, sarebbe insomma stato tutto diverso e forse anche falso.

Chi mi segue saprà  che in questi ultimi due anni ho considerato questa attività di fotografo come un secondo lavoro cercando di essere sempre professionale e corretto, tanto che ho iniziato a collaborare con alcune agenzie e a organizzare saltuariamente qualche corso didattico.
Chi mi segue saprà anche che però di solo questo in Italia non si può vivere  e che seguivo anche un altra attività come dipendente in proprio dove proprio a primavera mi veniva comunicato che a settembre sarei stato mandato a casa senza più possibilità di lavoro,periodo buissimo dove ho si continuato a fotografare ma con pochissime aspettative,senza stimoli,cercando di contrappormi ad un apatia sempre più imminente che ogni giorno mi portava via energie e gioia di vivere avvicinandomi sempre più ad un punto dove probabilmente avrei perso molto se non tutto.

E invece contro ogni mia aspettativa ho avuto la forza di reagire e di prendere in mano la situazione, non ho ancora trovato una stabilità tutta mia ma sento che il futuro potrà riservarmi delle sorprese in positivo,come sul piano lavorativo dove sono speranzoso di poter instaurare una collaborazione duratura con amici colleghi e anche nuovi rapporti nel settore stesso dell' immagine,una ruota che piano piano si sta muovendo e ha innescato già una specie di resurrezione anche e soprattutto a livello morale.

Un aria nuova dove penso e sono convinto di poter ancora salvare molto e anche se ormai questo anno dovrò abbandonare tutti i grandi progetti che avevo preventivato lo scorso anno mi darà in futuro nuove possibilità e anche un nuovo regalo che credo sia derivato da questa mia situazione, la CREATIVITA' .
Si perchè in questi mesi per me bui ,con poche aspettative,mosso solo dall'impulso di trovarmi nella natura e scattare come se quel giorno fosse stato l'ultimo della mia carriera fotografica, ho iniziato a sperimentare  e cercare nuove strade che appagassero più il mio ego e la mia coscienza fotografica anzi che ricercare i soliti consensi da circoletto , ho tentato di trovare nella fotografia qualcosa di diverso e che rendesse questa mia, insomma è probabile che d'ora in avanti vedrete molte più foto sgualcite,meno nitide e magari sovra o sotto esposte, perchè no semplici spettri di una natura misteriosa.
E' molto probabile perchè ho scoperto quello che realmente nella fotografia mi appaga,ho scoperto il termine ricerca anche se rapportato alle mie capacità e piano piano stò incominciando anche ad acquisire la consapevolezza che devo fotografare essenzialmente per compiacere me stesso e non per raccogliere più mi piace possibile su FB .
Spero di non avervi annoiato e spero che in questa mia breve ma lunga assenza qualche lettore sia rimasto,pensavo fosse doveroso rendervi partecipe perchè in qualche maniera sono affezionato a voi e vorrei rassicurarvi,presto inizierò a reinserire alcuni nuovi lavori che ho fatto e se già siete curiosi molti scatti interessanti sono inseriti nelle gallerie del mio sito nel quale tra l'altro spero di poter presto inserire nuovi articoli e recensioni.
Ciao Lorenzo Shoubridge.


mercoledì 20 febbraio 2013

Albanella reale, un progetto che va avanti ......

 Ancora non mi sono stancato di tentare di riprendere questo magnifico rapace al meglio e cercare di enfatizzare la sua indole,ancora non mi sono stancato del mal di schiena pazzesco che mi sta  "uccidendo"  dalle molte ore passate in auto  ( era un auto......), ancora non ho lo scatto che volevo,ancora non ho intenzione di smettere e riporre  il vr.
 Ecco allora i primi tiepidi tentativi di creare qualcosa di diverso,in un raptus di fine giornata dove ancora si era vista poco.
Senza altro la strada è ancora lunga per raggiungere la perfezione , e ancora mi trovo a combattere coi tempi corti di un essere che sta per andare in un altro luogo,rimandando così,se la fortuna lo vorrà,questa mia ennesima sfida con la luce al prossimo anno.
Spero che rimanga ancora per qualche giorno e che arrivi un pizzico di fortuna che non guasta mai.

martedì 1 gennaio 2013

Val Roseg - Work in progress

E' la notte di Sento stefano quando all'improvviso sento una strana pulsione dentro me ,una sensazione che non sentivo da un pò.......un desiderio imprescindibile di avventura e viaggio .
Non ci metto poco per alzarmi,guardare il meteo in rete e decidere,in effetti una mezza idea di partire già l'avevo ma non ero convinto sino in fondo,e invece, lo stimolo era arrivato!!
Netto come un sibilo al cuore,ore quatto del mattino e sono già in auto ,accanto a me il mio fedele compagno di viaggio,il protrekker 600 con tutto il corredo wild.
Meta?
Pontresina, la Val roseg nella Svizzera Engadina.
Con le indicazioni,preziose,dell'amica Simona già stata di recente alle 11 ero arrivato chirurgicamente al parcheggio che conduce al sentiero dove sono le mangiatoie.
cinque minuti per infilare gli scarponi e sono già all'opera,quando arrivi alle prime chiesette ti si apre un mondo non tanto per le specie che puoi vedere ma per la semplicità con cui gli uccellini ti vengono letteralmente addosso o a mangiare in mano,è una sensazione inripetibile poter tenere nelle tue mani 4 - 5 cince che si scelgono accuratamente i semini (sono molto esigenti!!) ed è un esperienza che almeno una volta nella vita andrebbe provata
Il budget era molto ristretto,solo 200 euro per tutti quei giorni,avevo con me la carta ma non potevo usarla anche in previsione del prossimo viaggio in Spagna  e devo dire che inizialmente,la prima sera,appena tornato all'auto ne ho avuto la tentazione......i pantaloni che avevo usato per il viaggio infatti,come le stringhe degli scarponi, si erano congelati "ad l" e un pò di paura mi era presa,e invece dormire a meno -17°/-19 ° nel bagagliaio del mio terios non è stato poi così male,sempre meno male comunque di agnciare 170 euro per la singola dell' hotel della stazione o i 75 euro per il solo letto dell'ostello!!
Se sono in Italia o nei pressi del confine Italiano il mio obiettivo è sempre cercare di poter affrontare un viaggio con spese minime,per ammortizzare la spesa e far si che poche foto non mi vengano a costare come se le avessi fatte in Canada e vi posso assicurare che la Svizzera è veramente caruccia......
Quindi con un po di arrangement sono riuscito a cavarmela e per i servizi ,soprattutto per ricaricare le batterie e asciugare l'attrezzatura è stata provvidenziale la calda sala di attesa della stazione  centrale di Pontresina, molto pulita ed accogliente.
All'atto pratico le opportunità per fotografare sono molteplici e l'ambiente innevato aiuta di certo composizioni innovative,bisogna però essere molto flessibili anche perchè all'interno del bosco(per me la parte più suggestiva del posto) la luce varia in continuazione,e bisogna saper spostarsi e prepararsi quasi si fosse una molla per poter sfruttare tutte le occasioni al cento per cento.
Inoltre in questo periodo le ore di luce sono minori ma a me andava bene così,avevo del tempo,volevo la nocciolaia e posso dire di aver centrato gli obiettivi che mi ero prefissato,certo la prossima volta sarò più preparato !!
Tra gli incontri più belli oltre alla nocciolaia,le cince dal ciuffo e la cincia alpestre sicuramente lo scoiattolo anche se ero messo male,avevo un albero dietro,ma la luce che cadeva sui suoi occhi in quel frangente di tramonto,col muso illuminato e basta quasi uscisse dalle tenebre è stato per me eccezionale anche se comune.

Sicuramente poi i vari incontri con un bel maschio di picchio rosso maggiore,indisponente e ormai abituato a rubare il cibo nel territorio delle cince,azzuffatosi pure con una nocciolaia!! E' stato sicuramente una cosa inaspettata e gradita.
Molto bello anche il rampichino alpestre,visto di prima mattina e con luce scarsissima ma molto bello,diverso dal nostro anche se simile,poi il merlo acquaiolo che in ambiente innevato è un vero spettacolo,alcuni camosci e i caprioli,insomma per essere stata una cosa poco meditata mi sono veramente divertito e fotografare è stato uno spasso!!


Purtroppo le immagini di backstage sono poche e neppure un autoscatto,avevo pure portato un secondo cavalletto per fare qualcosa ma alla fine ero talmente concentrato sui soggetti che non mi sono preso nessun scatto ricordo,peccato,infatti molti si fermavano a fotografarmi quando mi sono avvicinato ad un posatoio col 10mm x fare degli scatti ambientati e la cosa bellissima era che avevo6-7 cince sulla mai ciuccetta,fantastico!!

E' un emozione unica,loro così piccole che si fidano e ti stanno in mano,non la scorderò mai anche se molti non sono favorevoli a dar loro da mangiare,per me aiutarli dopo tutto il male che gli facciamo invece non è da discriminare,ovviamente se lo facciamo con le giuste motivazioni ed i giusti mezzi,anche su infatti alcuni italiani davano il pane o tenevano i cani sciolti ,tra l'altro da me ripresi mi hanno pure preso in giro,speriamo che gli duri.....
Meno piacevole è stato il bagnetto di 40 cm quando la sottile lingua di neve mi è franata mentre cercavo di immortalare un paesaggio sul torrente ma alla fine quando il sole è uscito non sono stato poi così male,era l'ultimo giorno e alle 4 a malincuore sono rientrato all'auto
giusto in tempo per partecipare alla cena dell'ultimo dell'anno con la mia famiglia e i miei amici,consiglio vivamente un escursione su in valle,ne vale la pena e ne rimarrete affascinati!